Verità per Giulio Regeni

ZONA STAZIONE. LA CGIL “ARRIVO DELL’ESERCITO NON DISTOLGA ATTENZIONE DA ALTRE SOLUZIONI”

“Abbiamo appreso dalla stampa della decisione assunta dalla Prefettura di Reggio Emilia, unitamente all’Amministrazione Comunale, di richiedere l’utilizzo dell’esercito nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” e, senza entrare nel merito della stessa e in attesa che il Ministero si pronunci, auspichiamo che questa scelta non illuda Amministrazione e cittadini di aver trovato la soluzione al cosi detto “problema Stazione””.

Lo scrive in una nota la Cgil di Reggio Emilia che per bocca di Luca Chierici, della Segreteria confederale, aggiunge “tale soluzione potrà sicuramente contribuire a placare un senso di “insicurezza percepito”, ma non basta a creare una sicurezza reale nel quartiere”.

“Portare in una zona indubbiamente problematica i militari e contemporaneamente allentare la presenza delle Forze dell’ordine eliminando il presidio fisso di via Turri è una decisione che andrà monitorata attentamente – continua il sindacato – Occorre riprendere in mano il “protocollo Stazione”, siglato con la scorsa Amministrazione e la cui cabina di regia è in mano al Comune, per fornire, a fianco di strumenti di deterrenza o repressivi, soluzioni assistenziali e di tutela, partendo dal rafforzamento dei sistemi di inclusione sociale, del senso di comunità, della collaborazione con i servizi sanitari attraverso percorsi condivisi con tutti gli attori firmatari del protocollo stesso: è l’unico modo – conclude la Cgil – per curare le cause e non limitarsi a lenire i sintomi”.

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